Un aiuto per la scelta del tessuto adatto a te!

Quando compriamo, o facciamo ristrutturare, un divano o una poltrona, uno dei particolari più importanti da decidere è il tessuto del rivestimento.

Vogliamo che il nostro divano duri a lungo, sia pulito e che arredi la stanza esattamente come piace a noi. Quindi dobbiamo considerare diversi fattori al momento della scelta, ad esempio se abbiamo figli piccoli o animali domestici che porterebbero il nuovo sofà a rovinarsi velocemente e sporcarsi spesso. Un altro fattore potrebbe essere il tipo di arredamento, accostando un certo tipo di tessuto potrebbe sposarsi perfettamente oppure stonare completamente con il resto del mobilio.

3 cuccioli sul divano

3 cuccioli sul divano

In questo articolo andremo ad analizzare alcune caratteristiche dei tessuti più utilizzati per i rivestimenti di divani e poltrone.

Un po’ di storia sul tessuto:

l’uomo ha iniziato ad utilizzare i primi tessuti nel periodo neolitico intrecciando fibre vegetali su telai molto semplici, segno evidente dell’evoluzione tecnica e culturale alla quale è andato incontro nel tempo.

Per secoli la produzione di tessuti è stata gestita in ambito familiare, c’erano poche aziende artigianali, ma nel periodo romano nacquero le prime officine specializzate, sfruttando la mano d’opera degli schiavi e le materie prime importate dai vari paesi del mediterraneo e dall’oriente. Successivamente al crollo dell’impero romano, la tessitura tornò ad essere gestita dalle famiglie fino al 12° secolo quando la produzione organizzata si espanse nel nord Italia. Grazie al commercio con i paesi arabi e orientali in Italia si diffusero diverse materie prima da cui nascono diversi tessuti pregiati come la seta ad esempio.

Mani intrecciano un tessuto su un telaio

Mani intrecciano un tessuto su un telaio

Per secoli la produzione e lavorazione dei tessuti si è evoluta e si è ampliata in tutta la penisola, ma con la rivoluzione industriale ci fu un salto di qualità dovuto alle evoluzioni tecnologiche.

Ad oggi abbiamo una vasta gamma di tessuti composti da materiali differenti da poter scegliere per il rivestimento di divani, poltrone o sedie imbottite. In base al materiale da cui è composto un tessuto può creare un effetto diverso alla vista e al tatto. Possiamo trovare tessuti in fibre vegetali, animali o sintetiche, ognuno con le sue peculiarità.

Fibre vegetali

Le fibre vegetali si ricavano da fusti o semi di alcune piante, tra cui:

Lino: adatto agli amanti dell’effetto stropicciato, conferisce eleganza al divano dandogli anche un tocco di vissuto. È una fibra molto resistente ed è completamente riciclabile, un’ottima soluzione eco sostenibile.

Cotone: storicamente è una delle fibre più utilizzate dall’uomo e al giorno d’oggi resta la più diffusa anche per i rivestimenti degli imbottiti, molto facile da pulire e altrettanto facile da sporcare, poco indicato per chi ha animali e bambini piccoli. È molto apprezzato perché lascia una sensazione di freschezza sulla pelle.

Ramo di cotone

Ramo di cotone

Fibre animali

Le fibre animali si ricavano dal pelo o dal bozzolo di alcuni animali, tra cui:

Lana: una delle fibre più antiche utilizzate dall’uomo, in commercio possiamo trovare tessuti in lana di pecora, alpaca, vigogna… La caratteristica predominante di questo tessuto è la proprietà termica, si tratta di una fibra calda ed è termicamente isolante. Connotati negativi invece sono l’infeltrimento e l’ingiallimento dovuti dal tempo.

Cuoio/pelle: grande classico intramontabile, dona classe e stile a tutto l’arredo, viene ricavato dalla lavorazione (concia) della pelle di alcuni animali. È molto resistente e facile da pulire ed ha proprietà termoisolanti, il che lo rende particolarmente utile nella stagione invernale.

Eco-pelle: detta anche pelle ecologica, è un tipo di cuoio la cui produzione rispetta i requisiti previsti dalla legge per ridurre l’impatto ambientale.

Seta: si ottiene dalla lavorazione dei bozzoli dei bachi da seta, pratica diffusa in Cina già dal 3000 a.C., presenta caratteristiche che la rendono una delle stoffe più pregiate al mondo dando un effetto brillante e di luminosità assieme alla sua leggerezza e morbidezza. Sebbene abbia una buona resistenza alle deformazioni, la seta non è facile da curare purtroppo e col tempo può perdere le sue qualità. Per queste sue particolarità la seta è più indicata per rivestimenti di sedute “piccole”.

Velluto: si ottiene dalla lavorazione di lana, seta o cotone. Conferisce un carattere raffinato con la sua eleganza, resta un classico, ma sicuramente non è adatto a tutte le situazioni. Nonostante tenda ad avere un costo più alto rispetto ad altri tipi di tessuti è portato ad usurarsi facilmente.

bachi da seta

Bachi da seta

Fibre chimiche

Le fibre chimiche, anche dette tecnofibre, sono create dall’uomo attraverso reazioni chimiche, le più usate nell’ambito della tappezzeria sono:

Acrilico: prodotte a partire dalla polimerizzazione (processo lavorativo) del acrilonitrile (un composto chimico), le fibre creano un tessuto che ha caratteristiche molto simili alla lana e possiede proprietà isolanti. Molto soffice al tatto, con un aspetto lucido è molto resistente agli agenti atmosferici e alla luce solare, il che lo rende molto resistente all’usura. Avendo capacità di accumulare cariche elettrostatiche, l’acrilico tende raccogliere facilmente polvere e a provocare delle fastidiose scosse elettriche.

Poliestere: è il risultato della lavorazione (polimerizzazione) di polimeri (macromolecole) naturali o sintetici. È molto versatile in quanto estremamente elastico e flessibile, tenace e resiliente, resistente all’usura ed ingualcibile. I tessuti in poliestere garantiscono un buon isolamento termico ed essendo idrorepellenti impediscono la formazione di muffe e batteri. Donano lucentezza e in base alla lavorazione subita possono risultare più o meno morbidi al tatto. Anche il poliestere possiede la capacità di accumulare cariche elettrostatiche attirando polvere e con il tempo tende a formare il pilling (le classiche palline che si formano su alcuni indumenti dopo diversi lavaggi).

Finta pelle: realizzata con stoffe ricoperte da resine plastiche o totalmente sintetiche ha l’aspetto e la maggior parte delle caratteristiche del cuoio.

Viscosa: prodotta partendo dall’estrazione della cellulosa da alberi e altre piante, nasce per “imitare” la pregiatissima seta, difatti risulta molto morbida e dona luminosità. Purtroppo tende a sgualcire facilmente, una volta bagnato si asciuga molto lentamente e, rispetto ad altri tessuti, ha scarse proprietà termoisolanti.

Alcantara: prodotto e commercializzato dall’azienda omonima, è un tessuto senza trama composto da poliestere e poliuretano, elementi che lo rendono resistente alle macchie e duraturo. Al tatto risulta morbido e vellutato ed è possibile lavorarlo per renderlo ignifugo. Per quanto molto versatile l’alcantara richiede una manutenzione particolare e non è semplice da pulire.

Tessuto in poliestere

Tessuto di un divano in poliestere

In base alle proprie esigenze si può essere indirizzati di più per un tipo di tessuto o per un altro, ad esempio se si hanno animali domestici come cani o gatti, bisognerebbe puntare a tessuti con proprietà antimacchia e trame molto fitte. O se si ha particolarmente a cuore l’ambiente si dovrebbero evitare le fibre chimiche, in quanto non riciclabili alla fine del ciclo di vita del prodotto.

Artigiani in città mette a disposizione la sua conoscenza per aiutare i clienti a scegliere i materiali migliori per il rivestimento dei loro imbottiti. Da sempre ci impegniamo per soddisfare tutte le esigenze senza tralasciare la qualità di tutti i prodotti.

Visita il sito per scoprire tutti i nostri prodotti o vieni a trovarci al nostro showroom a Corsico (MI).

 

 

Una volta capito quale tipo di rivestimento sia quello che fa al caso nostro possiamo passare alla parte più divertente, cioè la scelta dei colori…

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